Guarire se stessi

Pubblicato il 19 luglio 2023 alle ore 16:21

Sono una persona che pensa molto, riconosco di avere una mente piuttosto potente che a volte prende il sopravvento sul corpo, ma allo stesso tempo sono diventata consapevole di questi rapporti di forza e ho osservato e studiato a lungo le dinamiche che la mente crea nel corpo e nella realtà che coinvolge noi stessi e gli altri. Ho vissuto circa 27 anni della mia vita sottovalutando questi processi, nonostante il mio intuito mi spingesse a cercare la verità e a osservare, percepire le cose nella loro profondità per capire i meccanismi che stanno dietro la vita e il nostro modo di comportarci e di evolverci.
I miei migliori maestri sono state le frustrazioni, i fallimenti, le scelte sbagliate fatte con la convinzioni che invece fossero quelle giuste, le porte in faccia e, per ultima, ma non in ordine di importanza, la mia migliore maestra in assoluto è stata ed è mia figlia.

Tutti questi maestri, queste situazioni sono state uno specchio del mio livello evolutivo nel momento in cui le ho incontrate, e il mio modo di reagire ad esse, visto retroattivamente, è stato nel recente passato il miglior mezzo di trasmutazione delle ferite in saggezza ed evoluzione.

Certo , ci vuole un pò di umiltà nell'ammettere che no, non sono cose della vita come cantava qualcuno, ma che quello che ci accade è nostra responsabilità e che tutto è un mezzo per capire chi siamo e ,se ne abbiamo il coraggio, chi vogliamo diventare.
Perché ci vuole coraggio a tagliare i rami secchi, a bruciare i ponti, a reinventarsi, ad accettare di aver perso quello che crediamo fosse l'amore della nostra vita e andare avanti non per inerzia, ma per amore e perché la gioia è l'essenza della vita ed è intrinseca nell'atto di vivere e di creare.
I figli spesso rivelano tutte le nostra fragilità, i nostri difetti, ci mettono di fronte a noi stessi come davanti a uno specchio. Capita che ciò che viene riflesso non ci piaccia ma è proprio li che abbiamo l'occasione più grande di guarigione. Potremmo scappare, dare le colpe a nostro figlio per come si comporta, al nostro compagno/a , all'ambiente che non ci supporta ma la realtà è che dobbiamo imparare ad accettare la nostra incapacità di non reagire alla frustrazione, a distaccarci dalla paura di essere/non essere ciò che pensiamo di dover essere (scusate il gioco di parole ma i giochetti dell'ego sono proprio così!), a rallentare e a fare ciò che ci riesce nei tempi richiesti dalla natura che non ha standard performativi di stampo capitalista .

Ho scoperto che una delle mie ambizioni più grandi è l'essere integra, coerente , allineata con ciò che il mio cuore e la mia anima sentono giusto.
Ho imparato a rallentare, a fregarmene del giudizio di chi mi circonda, a coltivare l'amore per le persone che "sento" coerenti , a non avere paura.
La lezione forse più difficile da imparare è che siamo responsabili di tutto e questo è un concetto che per alcuni è difficile da accettare. Ci si chiede : "sono responsabile del fatto che il mio fidanzato mi ha tradito?", " sono responsabile di essere stata derubata?". Non siamo responsabili del comportamento degli altri ma dobbiamo capire che ogni cosa che accade nella nostra realtà l'abbiamo creata, chiamata noi ed è in questo che siamo responsabili. 
Gli eventi, le relazioni sono uno specchio di ciò che accade nella nostra mente e sta al nostro cuore ( il secondo cervello) riequilibrare i processi lavorando sui condizionamenti e le credenze limitanti che fanno sì che attiriamo questo genere di eventi negativi.
Dobbiamo lasciare andare il passato, abbandonare il risentimento, il giudizio , il senso di colpa e la frustrazione.

L'approvazione e l'accettazione sono strumenti di guarigione profondi e la chiave per i cambiamenti positivi.
Può darsi che leggendo questo articolo tu possa pensare "Io non ce la faccio, non sono abbastanza brava/o, non si può dimenticare e andar avanti, non c'è alternativa a questa realtà". Vorrei dirti di avere fiducia e che questi sono solo pensieri, non sei tu, e i pensieri si possono cambiare.
I pensieri che facciamo creano il nostro futuro e la chiave è quella di vivere sempre nel presente.

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